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Bologna, cosa vedere in un giorno

La Torre degli Asinelli a Bologna

Le torri di Bologna sono uno dei tratti distintivi della città. Delle tante torri che vennero costruite tra il XII e il XIII secolo, oggi ne restano meno di venti. Queste strutture avevano una funzione sia militare che gentilizia: davano prestigio alla famiglia che ne ordinava la costruzione. Le due torri più importanti sono quella degli Asinelli e la Garisenda. La Torre degli Asinelli venne costruita tra il 1109 e il 1119 dall’omonima famiglia che, oltre a riceverne prestigio sociale, la utilizzò per scopi militari di difesa ed avvistamento. Nel 1448, infatti, la torre venne dotata di una rocchetta per accogliere i soldati di guardia. Attualmente gli archi del portico della rocchetta ospitano alcune botteghe di artigiani, in memoria della funzione commerciale che la città svolgeva nel Medioevo. I visitatori, dopo aver percorso i 498 gradini della scalinata interna, possono arrivare fino alla cima della Torre degli Asinelli che, dai sui 97,20 metri di altezza, permette di avere la città rossa ai propri piedi.


Basilica di San Petronio

Ma è la facciata quella che attirerà la vostra attenzione fin da subito: a causa della mancanza di finanziamenti e, secondo alcune fonti, della mancanza delle dovute autorizzazioni ecclesiastiche, la facciata non venne completata come previsto dal progetto iniziale. Nei secoli successivi ci furono delle nuove proposte mirate al completamento dell’opera, col risultato che, in realtà, l’identità della basilica rimase invariata e di conseguenza unica e speciale, proprio grazie al suo aspetto estetico. L’idea di “completare” un’opera d’arte pareva non rispettarne l’autenticità, e pertanto venne conservata così: incompleta, ma definitiva.

Sedetevi un po’ sui gradini della chiesa e osservate davanti a voi il Palazzo del Podestà, costruito nel 1200 e che fa da base alla torre in cotto dell’Arengo, la cui campana veniva suonata per i bolognesi in occasioni particolari o importanti. Ecco davanti a voi la Bologna delle cartoline! Alla vostra sinistra, invece, la statua di San Petronio, santo protettore della città – e in particolare della piazza, a quanto pare!


Parco della Montagnola / Via Indipendenza

Se il vostro giorno a Bologna non capita né di venerdì né di sabato, allora iniziate la vostra camminata verso il centro partendo da Via Indipendenza, quella dei negozi, la via dello shopping e dei bar turistici. Leggermente in salita, Via Indipendenza collega direttamente la stazione alla meravigliosa Piazza Maggiore. Fate con calma, fermatevi pure a curiosare nei negozi: per tutto il tragitto sarete riparati dai portici che hanno reso Bologna unica e inconfondibile. Che piova o no, l’ombrello non sarà indispensabile per gran parte della vostra passeggiata.

Passerete per il teatro Arena del Sole, con le sue statue sul tetto da ammirare dall’altro lato della strada, sotto l’ombra della statua di Garibaldi sul cavallo. Passerete anche per la cattedrale di San Pietro, la cui particolarità è la posizione: la grandezza della sua facciata e la vicinanza all’altro lato della strada non vi consentono di ammirarne l’architettura a pieno, ma la sua bellezza si nota eccome, anche da dentro!

E arriverete alla fine di Via Indipendenza, direttamente su piazza Nettuno, adiacente a Piazza Maggiore. In altre parole, il cuore della città.


I canali di Bologna

Forse lo sanno in pochi, ma Bologna è sempre stata una città d’acqua, una piccola Venezia che ora è in gran parte nascosta. Lo scorcio più suggestivo di questa Bologna insolita lo si scopre aprendo una finestrella che si trova a Via Piella. Qui, come in una visione, lo sguardo si apre sul canale delle Moline, usato per secoli per alimentare i mulini ad acqua con cui si lavorava il grano. I canali di BolognaDimenticata per decenni, tanto che la gran parte dei canali sono stati interrati negli anni ’50, la natura “acquatica” di Bologna è stata riscoperta recentemente dagli stessi abitanti che stanno cercando di rivalutarla. Oltre alla finestrella di Via Piella sono state aperte altre “vedute” sul Canale delle Moline dai ponti delle vie Oberdan e Malcontenti. Qua e là, in giro per il centro storico, si scorgono chiuse, torrenti seminascosti, si sente il rumore dell’acqua ma non la si vede. Come nel Ghetto Ebraico, sotto cui scorre l’Aposa o all’incrocio tra via delle Moline e via Capo di Lucca, dove si può sentire il rombo del Salto del Reno.

Piazza Maggiore a Bologna

Cuore pulsante della città, Piazza Maggiore (o Piazza Grande come la chiamano i bolognesi e la cantava Lucio Dalla) è il centro della vita civile e religiosa di Bologna. Piazza Maggiore a BolognaÈ celebre per la Fontana del Nettuno, sulla quale si affacciano i più importanti edifici della città medievale: ad Ovest il trecentesco Palazzo Comunale, ad Est il cinquecentesco Palazzo dei Banchi e a Sud l’imponente Basilica di San Petronio di fronte alla quale si stende l’elegante Palazzo del Podestà. Tutte costruzioni che testimoniano la storia della città, una storia iniziata nel 1200 quando il popolo sentì il bisogno di attrezzare la città di uno spazio da adibire a mercato. Tutti gli edifici che la costituivano vennero acquistati dal Comune e poi abbattuti e solo nel Quattrocento Piazza Maggiore assume l’austera forma che conserva ancora oggi. Nonostante la sua importanza storica, pare che la Piazza porti sfiga agli studenti che frequentano la celeberrima Università bolognese. Secondo la leggenda non bisogna mai attraversare la Piazza passando per il centro, ma sempre costeggiandola, perché altrimenti si può dire “Addio” alla tanto ambita laurea.


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